Pajono i cazzi
Pajono i cazzi gente inetta e stupida
quando stan colchi, e sonnacchiosi dormono;
ma allora che si svegliano e che si rizzano
son più superbi che non è Lucifero.
Senza rispetto entrar per tutto vogliono,
e ch’ai capricci lor tutti si pieghino;
e quando si resiste, entrano in furia,
e gli opponenti atterrano ed infilzano:
ma d’altra parte non mancan di meriti,
che, per venire ai fini che presumono,
abbondano di spiriti e giudizio,
ed han cervello in testa di superfluo,
tanto che spesso per la bocca il versano.
Sono ancor molto entranti, e s’introducono
facilmente per tutto; son pieghevoli,
svelti di corpo, di figura amabile,
e di maniera tal che lor presenzia
è grata agli occhi: le man gli accarezzano,
il nome lor all’orecchie è gradevole,
li lodano le bocche, e spesso baciano:
a i culi più ritrosi non dispiacciono,
ma delle potte son gli amori e gl’idoli;
talché gonfiati delle proprie glorie,
non ben contenti della stima pubblica,
di dominar su gli altri anco aspirarono.
quando stan colchi, e sonnacchiosi dormono;
ma allora che si svegliano e che si rizzano
son più superbi che non è Lucifero.
Senza rispetto entrar per tutto vogliono,
e ch’ai capricci lor tutti si pieghino;
e quando si resiste, entrano in furia,
e gli opponenti atterrano ed infilzano:
ma d’altra parte non mancan di meriti,
che, per venire ai fini che presumono,
abbondano di spiriti e giudizio,
ed han cervello in testa di superfluo,
tanto che spesso per la bocca il versano.
Sono ancor molto entranti, e s’introducono
facilmente per tutto; son pieghevoli,
svelti di corpo, di figura amabile,
e di maniera tal che lor presenzia
è grata agli occhi: le man gli accarezzano,
il nome lor all’orecchie è gradevole,
li lodano le bocche, e spesso baciano:
a i culi più ritrosi non dispiacciono,
ma delle potte son gli amori e gl’idoli;
talché gonfiati delle proprie glorie,
non ben contenti della stima pubblica,
di dominar su gli altri anco aspirarono.