Dissolversi nella cipria dell’ordinotte
Con l’improvviso clamore dell’elettricità del gas dell’acetilene
[e delle altre luci
Fiorite nelle vetrine
Alle finestre e nell’areoplano del firmamento
Le scarpe che trascinano gocciole di diamanti e d’oro lungo
[i marciapiedi primaverili
Come le bocche e gli occhi
Di tutte queste donne pazze di isterie solitarie
Le automobili venute da pertutto
Le carrozze reali e i tramways in uno squittio d’uccelli mitragliati
Nous n’avons plus d’amour que pour nous-mêmes enfin

«È proibito parlare al manovratore»

Oh nuotare come un pesce innamorato che beve smeraldi
Fra questa rete di profumi e di bengala!
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