A me adovene com’a lo zitello

A me adovene com’a lo zitello
quando lo foco davanti li pare,
che tanto li risembla chiaro e bello,
che stendive la mano per pigliare;

e lo foco lo ’ncende, e fallo fello,
ché non è gioco lo foco toccare:
poi ch’è passata l’ira, alora e quello
disia inver’ lo foco ritornare.

Ma eo, che traggo l’aigua de lo foco
(e no è null’om che lo potesse fare),
per lacrime ch’eo getto tutto coco,
chiare e salse quant’è acqua di mare.
Candela che s’aprende senza foco,
arde ed incende e non si pò amotrtare,
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