Alla chiesa di frosinone

Il tuo orologio suona ogni quarto,
ogni quarto ricorda: — il tempo passa;
ogni quarto con tocchi argentini
e l’ore con cupi tocchi. E sembra
che questi di Frosinone han lasciata
piena di crepe, o come nella tua polvere,
” colpa, m’avvolgeresti. Ma la mia anima

prega sugli orizzonti senza suono,
P
di là dai lidi sabbiosi, dov’è andata
mia madre: di tra le ciglia della vita
che palpitano, come di bambina che si ridesta,
°° la mia anima prega per ciò che muore.
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