Pietro dei Faitinelli

Pietro dei Faitinelli

n. , Lucca · m. 1349

Ercol, Timbréo, Vesta e la Minerva

Ercol, Timbréo, Vesta e la Minerva
voglio adorare, e rinnegar la fede
di quel cortese Dio nel qual uom crede,
che non è dritto né ragion osserva.

Giudeo vo’ diventare: e, di conserva,
arianiste e di Fotino erede,
Neron tiranno, Erode e Diomede
e senza pietà Medea proterva.

A Mecca intendo di finir mia vita,
là o° Macometto giace e sta sospeso
in aere per virtt di calamita.
Ch’i’ veggio ’l reo montato e ’l buon disceso;
drittura, fé, leanza esser perita;
e da cui l’uomo serve essere offeso.
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Poesie

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Ercol, Timbréo, Vesta e la Minerva

Ercol, Timbréo, Vesta e la Minerva
voglio adorare, e rinnegar la fede
di quel cortese Dio nel qual uom crede,
che non è dritto né ragion osserva.

Giudeo vo’ diventare: e, di conserva,
arianiste e di Fotino erede,
Neron tiranno, Erode e Diomede
e senza pietà Medea proterva.

A Mecca intendo di finir mia vita,
là o° Macometto giace e sta sospeso
in aere per virtt di calamita.
Ch’i’ veggio ’l reo montato e ’l buon disceso;
drittura, fé, leanza esser perita;
e da cui l’uomo serve essere offeso.

Sio veggio in Lucca bella mio ritorno

S’io veggio in Lucca bella mio ritorno,
che f’ quando la pera fie ben mezza,
in nullo cuore uman tant’allegrezza
già mai non fu, quant’io avrò quel giorno.

Le mura andrò leccando d’ogn’intorno
e gli uomini, piangendo d’allegrezza;
odio, rancore, guerra ed ogni empiezza
porrò giù contra quei che mi cacciorno.

E qui me’ voglio ’l bretto castagniccio,
’nanzi ch’altrove pan di gran calvello;
’nanzi ch’altrove piume qui il graticcio.

Ch’i’ ho provato sì amaro morsello,
e provo e proverò, stando esiticcio,
che ’l bianco e ’l ghibellin vo’ per fratello.

Pieraccio Tebaldi

Voi gite molto arditi a far la mostra

Voi gite molto arditi a faf la mostra
con elmi e con cimiere inargentate,
e par che lo leon prender vogliate,
per Firenze entro, quando fate giostra.

E per magnificar la terra vostra,
che non n’è oggi de le più onorate,
a guisa di conigli v’intanate:
e l viso ove si dee non si dimostra.

Lassate far la guerra a’ perugini,
e voi v’intramettete de la lana
e di goder e raunar fiorini.

Voi solevate soggiogar Toscana;
or non valete in arme tre fiorini,
se non a ben ferir per la quintana.

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