Mia madre in visita
Morta da un anno, ancora qualche visita mi giunge,
smuove a grandi bracciate la primavera —
polline, incenso e nuvole si mischiano danzando
a parole impigliate ai miei rami —
Telefona messaggi il picchio verde.
Il cuore perde colpi e non lo sa.
Ramo secco, ricorda.
Questa la tua dannazione.
A Montale
Il 12 settembre 1981
Tu ti cancelli e subito in altre forme ti annunci,
falsetto sapienziale di nebbia allegra,
antica pala adolescente, tremula
in un bemolle di acque strane.
La tua scomparsa è scandalo, è messaggio
che sconvolge interi meridiani,
coinvolge il futuro e trascina
pitésfori, bufere e termitai —
Potrà mai dileguarsi il tuo passo
per chi eredità quegli impervi segreti?
Il meglio della seppia è l’osso.
Il resto è per i cuochi.
Da I FASTI DELL’ORTICA
smuove a grandi bracciate la primavera —
polline, incenso e nuvole si mischiano danzando
a parole impigliate ai miei rami —
Telefona messaggi il picchio verde.
Il cuore perde colpi e non lo sa.
Ramo secco, ricorda.
Questa la tua dannazione.
A Montale
Il 12 settembre 1981
Tu ti cancelli e subito in altre forme ti annunci,
falsetto sapienziale di nebbia allegra,
antica pala adolescente, tremula
in un bemolle di acque strane.
La tua scomparsa è scandalo, è messaggio
che sconvolge interi meridiani,
coinvolge il futuro e trascina
pitésfori, bufere e termitai —
Potrà mai dileguarsi il tuo passo
per chi eredità quegli impervi segreti?
Il meglio della seppia è l’osso.
Il resto è per i cuochi.
Da I FASTI DELL’ORTICA