La vita è nient’altro che se stessa
è in genere di una precisione inesorabile
va soggetta talvolta a strane distrazioni
in fondo (ammesso che si diverta) si diverte
con poco

la vita è curiosa come una scimmia
e non si volta mai a guardare indietro
ha una falsa andatura a spirale
in realtà mangia la foglia tira diritto
e poi scompare

la vita dorme stando sveglia (e viceversa)
è miope e presbite e si finge cieca
non l’ho mai vista spostarsi di un millimetro
si fa i fatti suoi che sono sempre i fatti
di nessuno

la vita assomiglia sempre a un’altra cosa
ama 1 travestimenti e invece è sempre nuda
non corre non beve non suda talvolta scompare
senza intesa e è sempre la metà di se stessa
divisa in due

la vita lavora col gusto perverso di un ozioso
vola come una rondine e l’hai di fronte come un muro
ti pare una fetta di cocomero e è un ficodindia
indossi le sue babbucce e sono zoccoli irti
di chiodi

la vita si avvia sempre per un’altra strada
va indifferentemente in jet a piedi in bicicletta
ha dadi truccati ma usa sempre quelli buoni
è smemorata ma non le sfuggono mai i dettagli
decisivi
la vita è un’astrazione molto concreta
è panna montata è creta è aria fritta
i
in fondo è onesta è prodiga di segnali e di avvertenze
chissà se il suo è un umorismo proprio involontario
o un esempio di software educativo
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