Michele Sovente

Michele Sovente

1948–2011 · visse 62 anni IT IT

n. 1948-03-28, Monte di Procida · m. 2011-03-25, Monte di Procida

...Poi gli arabeschi

...poi gli arabeschi, le antenne, i voli
si avvicendano nei giorni soli
di settembre, è appena sbollita
la smania di inseguire ragazze
dense di odori al tramonto, piena
appare la scena di assoli
che un attempato attore immagina
di stare ancora calcando. È blu
dopotutto il colore delle persiane da cui
tanta vita si è vista correre
per le strade. Di ciò che fu
cocciutamente vagheggiato e di cui nulla
o quasi è accaduto
cosa si dirà poi?
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Poesie

12

Rimane — che rimane?

Rimane - che rimane? - nella coda
il veleno nel corpo rimane
per mesi la traccia di dolore
per anni, è la cecità dei venti
ciò che dipinge l’anima
e rimane - che rimane? -
in una folla di volti
e di figure un volto solo
rimane una sola figura.

Ti amai

Ti amai, cara compagna,
d’infantili giochi, moscacieca
e prato in fiore
in un turbinio di allodole,
di margherite sul
filo della tramontana,
avido ti amai, caro
addome lungamente perlustrato
con labbra umide
nella schermata luce
di un notturno faro, tu
al mio brusio sospesa tu
vento intermittente tu, si era
nell’incanto a un passo
da un’ebbra rivelazione, io
ariete, tu scorpione, lo zodiaco
sarebbe stato la nostra
beffa, la nostra illusione, vai
tuttora da un’isola
all’altra inseguendomi
blandendomi, caro dado,
amaro guado, non sai
quanto ti amai.

Libri

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