Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Alla chiesa di frosinone

Il tuo orologio suona ogni quarto,
ogni quarto ricorda: — il tempo passa;
ogni quarto con tocchi argentini
e l’ore con cupi tocchi. E sembra
che questi di Fr…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Alla sorella

Gli aghi dei pini tremolanti, e un sole
di fanciullezza con inerme cuore
vani per la campagna,
fu piccolo, poi nulla. Una farfalla

oggi vola sui mirti.…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

D’estate

E cresce, anche per noi
l’estate
vanitosa, coi nostri
verdissimi peccati;

ecco l’ospite secco
del vento,
che fa battibecco
tra le foglie…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Dai tetti

È un mare fermo, rosso,
un mare cotto, in un’increspatura
di tegole. È un mare di pensieri.
Arido mare. E mi basta vederlo
tra le persiane appena schiuse: e …

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Dell’ombra

Un giorno di primavera
vidi l’ombra d’un’albatrella
addormentata sulla brughiera
come una timida agnella.

Era lontano il suo cuore
e stava sospeso…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Fraterno tetto...

Fraterno tetto; cruda città; clamore
e strazio quotidiano; o schiaffeggiante
vita, vita e tormento alla mia anziana
età: guardatemi! sono il più càduco,
tra …

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Guarda questi begli anemoni...

Guarda questi begli anemoni colti
l’altra sera ai colli di Settignano,
alcuni viola, altri più chiari; erano
mezzi moribondi, così sepolti

quasi, fra l…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
anche di queste rondini che il volo
intrecciano, pericolosamente,
come chi va cercando nella mente

qualche nome …

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Il vecchio: stravaganze, sventura, destino, ii

Ed è così che nella mia sventura
scoppia un umore crudo, un cupo fuoco
di dolore in rivolta, un acre riso,
che s’impanca al mio desco desolato

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Io un’alba guardai il cielo

Io un’alba guardai il cielo e vidi
uno spazioso aere sulla terra perduta;
negletta cosa stava tra i suoi lidi,
tra gli spenti smeraldi oscura e muta.

*…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Non io

Non io mi lamento, ma il cuore lacerato
dalla piaga cui è grazia il suo stesso sapere
che il proprio destino è quel vocio che resta
inespresso; e che l’innumere c…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Non sei contento del possesso dei giorni?

Non sei contento del possesso dei giorni?
Temi di perderlo? Credi d’esser da più
di ciò che sempre muta e viene disfatto?
Non ti basta quel po’ di sole che ancora…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Piazza dei fanciulli la sera

Io arrivai in una piazza
colma di una cosa sovrana,
una bellissima fontana
e intorno un’allegria pazza.

Stava tra verdi aiole;
per viali di ghiaie…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Rovine 1945

Non è vero che hanno distrutto
le case, non è vero:
solo è vero in quel muro diruto
l’avanzarsi del cielo

a piene mani, a pieno petto,
dove ignoti…

Carlo Betocchi
Carlo Betocchi

Un dolce pomeriggio d’inverno

Un dolce pomeriggio d’inverno, dolce
perché la luce non era più che una cosa
immutabile, non alba né tramonto,
i miei pensieri svanirono come molte
farfalle,…

Carlo Innocenzo Frugoni
Carlo Innocenzo Frugoni

A bella donna, per essergli stato tolto il cappello

O Madonna bella e gaja
voi mi date un po’ la baja;
me la date, ed io la piglio,
bella Dea dal nero ciglio.

Io non ebbi gran timore;
parte ho anch’…

Carlo Porta
Carlo Porta

Da La Ninetta del Verzee

Bravo el mè Baldissar! bravo el mè nan!
l’eva poeù vora de vegnì a trovamm…
T’el seet mattascion porch che maneman
l’è on mes che no te vegnet a ciollamm?
Ah…

Carlo Porta
Carlo Porta

Dal Marchionn di gamb avert

Godeva la mia vita i mes indree
proppi campagna, in pas e in libertaa;
i varoeul i eva faa,
seva foeura di busch quant al mestee,
e in grazia di desgrazzi

Carlo Porta
Carlo Porta

Dormiven dò tosann

Dormiven dò tosann tutt dò attaccaa
alla stanza de lecc della mammina,
vergin istess tutt dò, ma in quella etaa
che comenza a spiurigh la passarina;

ta…

Carlo Porta
Carlo Porta

La monizzione

Lassa ste vanità: làssele, sposa.
Ar monno, bella mia, tutto finisce.
Come sémo arrivati ar proficisce,
addio vezzi, addio fibbie, addio ’gni cosa.
Quanto te…

Carlo Porta
Carlo Porta

La nomina del cappellan

Alla Marchesa Paola Cangiasa,
vuna di primm damazz de Lombardia,
gh’era mort don Gliceri, el pret de casa,
in grazia d’ona peripneumonia
che la gh’ha faa qui…

Carlo Porta
Carlo Porta

La povera moje

E otto: ott’ora. E nun ritorna! e intanto
me lassa qui a spirà sur una sedia.
Oh che vita! Si Iddio nun ciarimedia,
è mejo de morì che penà tanto.

Ma G…

Carlo Porta
Carlo Porta

Leggevem on bell dì

Leggevem on bell dì per noster spass
i avventar amoros de Lanzellott;
no gh’eva terz incomod che seccass,
stoo per dì s’avarav poduu stà biott;
e rivand in d…

Carlo Porta
Carlo Porta

Sura Caterinin

Sura Caterinin, tra i bej cossett
che la gh’ha intorna e che ghe fan onor,
gh’è quell para de ciapp e quij dò tett
ch’hin degn de guarnì on lett de imperator.