Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
A me adovene com’a lo zitello
A me adovene com’a lo zitello
quando lo foco davanti li pare,
che tanto li risembla chiaro e bello,
che stendive la mano per pigliare;
e lo foco lo ’nc…
Tal è la fiamma e *l foco
Tal è la fiamma e ’l foco
là ’nd’eo incendo e coco, — o dolze meo site,
che ismarrire — mi fate lo core e la mente.
Ismarrite mi fate la mente e lo core,
sì …
Tutto lo mondo si manten per fiore
Tutto lo mondo si manten per fiore;
se fior non fosse, frutto non seria;
e per lo fiore si mantene amote,
gioie e alegrezze, ch’è gran signoria.
E de l…
Quando l’aire rischiara e rinserena
Quando l’aire rischiara e rinserena,
il mondo torna in grande dilettanza
e l’agua surge chiara de la vena
e l’erba vien fiorita per sembianza
e gli aug…
Il corpo dell’uomo
La nassion de l’omo sì è de tal color
ch’el fi inzenerao îl brut interior
de sangue che è mesgiao de puza e de sozor:
in bruta albergaria perman albergator.
…
A volte sulla sponda della via
A volte sulla sponda della via
preso da un infinito scoramento
mi seggo; e dove vado mi domando,
perché cammino. E penso la mia morte
e mi vedo già steso nel…
Adesso che placata è la lussuria
Adesso che placata è la lussuria
sono rimasto con i sensi vuoti,
neppur desideroso di morire.
Ignoro se ci sia nel mondo ancora
chi pensi a me e se mio padre…
Era color del mare e dell’estate
Era color del mare e dell’estate
la strada tra le case e i muri d’orto
dove la prima volta ti cercai.
All’incredulo sguardo ti staccasti
un po’ incerta dall’…
Il mio cuore si gonfia per te, terra
come la zolla a primavera.
Io torno.
I miei occhi son nuovi. Tutto quello
che vedo è come non veduto mai;
e le cose più vili e consuete,
tutto m’intener…
Io che come un sonnambulo cammino
Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedendoti dinanzi a me trasalgo.
Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
R…
La bambina che va sotto gli alberi
La bambina che va sotto gli alberi
non ha che il peso della sua treccia,
un fil di canto! in gola.
Canta sola
e salta per la strada; ché? non sa
che mai…
La trama delle lucciole ricordi
La trama delle lucciole ricordi
sul mar di Nervi, mia dolcezza prima?
(trasognato paese dove fui
ieri e che già non riconosce il cuore).
Forse. Ma il g…
Magra dagli occhi lustri...
Magra dagli occhi lustri, dai pomelli
accesi,
la mia anima torbida che cerca
chi le somigli
trova te che sull’uscio aspetti gli uomini.
Tu sei la …
Occhi nuovi
Occhi nuovi,
attoniti--che guardano
come una stampa colorata il mondo;
occhi colore d’aria,
anticipi di cielo sulla terra
—il dolore v’è l’ombra d’una r…
Ora che sei venuta
Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa –
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole m…
Padre, se anche tu non fossi...
Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
che la pr…
Scarsa lingua di terra che orla il mare
Scarsa lingua di terra che orla il mare,
chiude la schiena arida dei monti;
scavata da improvvisi fiumi; morsa
dal sale come anello d’ancoraggio;
percossa da…
Taci, anima mia...
Taci, anima mia. Son questi i tristi
giorni in cui senza volontà si vive,
i giorni dell’attesa disperata.
Come l’albero ignudo a mezzo inverno
che s’attrista…
Taci, anima stanca di godere
Taci, anima stanca di godere
e di soffrire (all’uno e all’altro vai
rassegnata).
Nessuna voce tua odo se ascolto:
non di rimpianto per la miserabile
gio…
Talor, mentre cammino solo al sole
Talor, mentre cammino solo al sole
e guardo coi miei occhi chiari il mondo
ove tutto m’appar come fraterno,
l’aria la luce il fil d’erba l’insetto,
un improv…
Talora nell’arsura della via
Talora nell’arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m’empie la visione
di campagne prostrate nella luce...
E stupisco che ancora al m…
Voze, che sciacqui al sole la miseria
Voze, che sciacqui al sole la miseria
delle tue poche case, ammonticchiate
come pecore contro l’acquazzone;
e come stipo di riposti lini
sai di spigo, di sal…
A cuci e scuci
Alla pari di me, tetto avvampato dal caldo,
e dei miei limiti brevi, e breve percorso,
tu tra la doccia ed il culmine, irsuto mio tetto,
lento t’arrampichi, persi…
A mani giunte
Ma si è già nel Vangelo quando
non se ne può più uscire:
e vi si è ancora quando,
stanati dalle mura della sua Chiesa
per impossibilità di restarvi,
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