Poesie

Elenco delle poesie

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Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Settembre tedesco

‘“]l ventidue settembre 1943,
alle otto del mattino .. .”’ (dal Verbale*)

Vorrei dirlo all’Himalaja
che sta vicino al cielo,
venga la quercia più antic…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Strada di Agrigentum

Là dura un vento che ricordo acceso
nelle criniere dei cavalli obliqui
in corsa lungo le pianure, vento
che macchia e rode l’arenaria e il cuore
dei telamoni…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Uomo del mio tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda;
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
—t’ho visto—dentro il carro di f…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Valle etrusca

Lontana dai campi vivi
e per due mari, l’uno lento
di grano e l’altro predone di rive,
la valle si gonfia di grotte
antiche e sono pallide stanze,
ove i…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Vento a Tìndari

Tìndari, mite ti so
fra larghi colli pensile sull’acque
dell’isole dolci del dio,
oggi m’assali
e ti chini in cuore.

Salgo vertici aerei precipizi…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Vicino a una torre saracena, per il fratello morto

To stavo ad una chiara
conchiglia del mio mare
e nel suono lontano udivo cuori
crescere con me, battere
° uguale età. Di dèi o di bestie, timidi

o…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Visibile, invisibile

Visibile, invisibile
il carrettiere all’orizzonte
nelle braccia della strada chiama
risponde alla voce delle isole.
Anch’io non vado alla deriva,
intorn…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Vorrei veramente essere morta

Vorrei veramente essere morta.
Essa lasciandomi piangendo forte,

mi disse: «Quanto ci è dato soffrire,
o Saffo: contro mia voglia
io devo abbandonarti»…

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo

Xxiv, ‘“eclisse’’ (1936-38)

A memoria di te
questa è la sete vera.
Come sperduto un soldato
acqua non trova,
così io chiedo una festa
dopo i lutti e trovo deserto
qual è dopo …

Sandro Penna
Sandro Penna

Andiamo, andiamo disperatamente

Andiamo, andiamo disperatamente
ancora insieme ne la notte fonda
e lieve e vellutata dell’estate.

Sandro Penna
Sandro Penna

È l’ora in cui si baciano i marmocchi

È l’ora in cui si baciano i marmocchi
assonnati sui caldi ginocchi.
Ma io, per lunghe strade, coi miei occhi
inutilmente. Io, mostro da niente.

Sandro Penna
Sandro Penna

Ero per la città...

Ero per la città, fra le viuzze
dell’amato sobborgo. E m’imbattevo
in cari visi sconosciuti... E poi,
nella portineria dov’ero andato
a cercare una camera, h…

Sandro Penna
Sandro Penna

I tuoi calmi spettacoli...

I tuoi calmi spettacoli. La vita.
L’amore che li lega. Sole sul colle.
E più tardi la luna. Aiuto, aiuto!

Sandro Penna
Sandro Penna

Il mare è tutto azzurro

Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna
Sandro Penna

Il problema sessuale

Il problema sessuale
prende tutta la mia vita.
Sarà un bene o sarà un male
mi domando ad ogni uscita.

Sandro Penna
Sandro Penna

Il viaggiatore insonne

Il viaggiatore insonne
se il treno si è fermato
un attimo in attesa
di riprendere il fiato
ha sentito il sospiro
di quel buio paese
in un accordo b…

Sandro Penna
Sandro Penna

Interno

Dal portiere non c’era nessuno.
C’era la luce sui poveri letti
disfatti. E sopra un tavolaccio
dormiva un ragazzaccio
bellissimo.
Uscì dalle sue braccia…

Sandro Penna
Sandro Penna

Io vivere vorrei addormentato

Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.

Sandro Penna
Sandro Penna

La battaglia

«Tua madre è morta,» mi diceva un coro
sommesso immemorabile sereno.
«Morta,» mi ripetevo e un lieve riso
di tempi immemorabili sereno
tingeva l’acre angosci…

Sandro Penna
Sandro Penna

La veneta piazzetta

La veneta piazzetta,
antica e mesta, accoglie
odor di mare. E voli
di colombi. Ma resta
nella memoria – e incanta
di sé la luce – il volo
del giova…

Sandro Penna
Sandro Penna

La vita... è ricordarsi di un risveglio

La vita... è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all’alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e …

Sandro Penna
Sandro Penna

Laggiù, dove una storia

Laggiù, dove una storia
personale nel sole,
mi parve un superiore
giuoco di dadi...
oggi una vacca senza storia annusa
la nera terra un po’ fumante, chi…

Sandro Penna
Sandro Penna

Lascia l’orinatoio

Lascia l’orinatoio il giovanotto
col membro ancora fuori. Negligenza
adorabile in lui che è giunto appena
a un paese di mare a mezza estate.

Sandro Penna
Sandro Penna

Le nere scale della mia taverna

Le nere scale della mia taverna
tu discendi tutto intriso di vento.
I bei capelli caduti tu hai
sugli occhi vivi in un mio firmamento
remoto.

Nell…