Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Hai lasciato dite . ..

Hai lasciato di te solo il dolore
chiuso nell’ossa dei giorni cui manchi
così improvvisa—il velo di sudore
che soffoca le piazze, ove già stanchi
allentasti …

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

I ricordi

«Te la ricordi, di’, la Gina,
la rossona, quella
sempre in caldo, col neo
sul petto bianco, che quando
veniva ogni mattina
a portar l’acqua (eh! il Cora…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Il mare brucia le maschere

Il mare brucia le maschere,
le incendia il fuoco del sale.
Uomini pieni di maschere
avvampano sul litorale.

Tu sola potrai resistere
nel rogo del …

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Il passaggio d’Enea: Didascalia

Fu in una casa rossa:
la Casa Cantoniera.
Mi ci trovai una sera
di tenebra, e pareva scossa
la mente da un transitare
continuo, come il mare.

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

L’ascensore

Quando andrò in paradiso
non voglio che una campana
lunga sappia di tegola
all’alba – d’acqua piovana.

Quando mi sarò deciso
d’andarci, in paradis…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

L’uscita mattutina

Come scendeva fina
e giovane le scale Annina!
Mordendosi la catenina
d’oro, usciva via
lasciando nel buio una scia
di cipria, che non finiva.

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

La stanza

La stanza dove lavorava
tutta di porto odorava.
Che bianche e vive folate
v’entravano, di vele alzate!

Prendeva di rimorchiatore,
battendole in pe…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Larghetto

Fuori barriera, forse.
Forse, oltre la Dogana
d’Acqua...

Dove il canale
già prende d’erba, e il vento
è già campestre...

Prova.
Là…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Le campane

Zingaro bello amore mio
Ci siamo amati storditamente
Senti che razza di scampanio
E vuoi non lo sappia la gente

Ci siamo nascosti assai male
Con t…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Le giovinette così nude e umane

Le giovinette così nude e umane
senza maglia sul fiume, con che miti
membra, presso le pietre acri e l’odore
stupefatto dell’acqua, aprono inviti
taciturni n…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Litania

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.
Genova città pulita.
Brezza e luce in salita.
Genova v…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Per lei

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abb…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Senza esclamativi

Com’è alto il dolore.
L’amore, com’è bestia.
Vuoto delle parole
che scavano nel vuoto vuoti
monume----nti di vuoto. Vuoto
del grano che già raggiunse

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Sirena

La mia città dagli amori in salita,
Genova mia di mare tutta scale
e, su dal porto, risucchi di vita
viva fino a raggiungere il crinale

" di lamiera de…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Sonetto d’epifania

Sopra la piazza aperta a una leggera
aria di mare, che dolce tempesta
coi suoi lumi in tumulto fu la sera
d’Epifania ! Nel fuoco della festa

” rapita, …

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Sono donne che sanno

Sono donne che sanno
così bene di mare

che all’arietta che fanno
a te accanto al passare

senti sulla tua pelle
fresco aprirsi di vele
<…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Triste riva

Sul verderame rugoso
del mare, la procellaria
esclama con brevi grida
la burrasca lontana.

Io a riva, anzi sul labbro
renoso ove schiuma
sali…

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

Ultima preghiera

Anima mia, fa’ in fretta.
Ti presto la bicicletta,
ma corri. E con la gente
(ti prego, sii prudente)
non ti fermare a parlare
smettendo di pedalare.

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

A mia moglie, in montagna

Dal fondo del vasto catino,
supini presso un’acqua impaziente
d’allontanarsi dal vecchio ghiacciaio,
ora che i viandanti dalle braccia tatuate
han ripreso il…

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

Dal buffo buio

Dal buffo buio
sotto una falda della mia giacca
tu dici: «Io vedo l’acqua
d’un fiume che si chiama Ticino
lo riconosco dai sassi
Vedo il sole che è un f…

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

Frammento della martora

...
A quest’ora la martora chi sa
dove fugge con la sua gola d’arancia.
Tra i lampi forse s’arrampica, sta
col muso aguzzo in giù sul pino e spia,
mentr…

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

Ginocchi

Io sono uno studente e studio su una terrazza contro prati in

[pendìo
dove errano galline su cui possono piombare falchetti detti sciss.
Il fucile è qui, ac…

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

In memoria

È bastato un uccello che fuggisse
di sotto ai rami schietti d’un sambuco
e un attimo radesse l’acqua verde
per ripensare a te, convinto
com’eri che «una fine…

Giorgio Orelli
Giorgio Orelli

Nel cerchio familiare

Una luce funerea, spenta,
raggela le conifere
dalla scorza che dura oltre la morte,
e tutto è fermo in questa conca
scavata con dolcezza dal tempo:
nel …