Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
Spazzacamino
Su e giù per le contrade
di qua e di là si sente
’na voce allegramente:
«l’è rivà el spazzacamin».
Su e giù per le contrade
di qua e di là si sent…
Tapina ahimè, ch’amava uno sparvero
Tapina ahimè, ch’amava uno spatvero:
amaval tanto ch’io me ne motia:
a lo richiamo ben m’era manero,
4 e dunque troppo pascer nol dovia.
Or è montato e…
Tutta la notte
Tutta la notte fichi fichi fichi,
che mai postu far altro che ficare.
Sempre a l’orecchie cichi cichi cichi,
cigatta nata sol per cigalare.
E sem…
Viva la fica
Viva la fica, il cielo sereno,
el büs del cü e l’arcobaleno.
Del gallo
Donne, chi ha galline, io ho un gallo
e vorrei colle vostre accompagnallo.
Io me l’ho allevato da piccino,
che gl’era barbigliuto e marzaiuolo,
vago, g…
La cortigiana e il giurista
La Milla è fatta come il Calefato,
ella fra le puttane, ei fra i dottori;
e per dare a ciascun debiti onori
lei sia fottuta, e lui sia buggerato.
Tra più nuo…
Qual più diversa e nuova
Qual più diversa e nuova
fu mai disgrazia in qualche stranio clima,
quella, se ben si stima,
più mi rassembra; a tal son giunto, oh Dio!,
che ’l viril membro…
La cortigiana frustata
La man, che ne le dita ha quadrella,
con duro laccio al molle tergo è avvolta.
L’onta a celar, ch’è ne le guance accolta,
spande il confuso crin ricca procella.
Confidare
Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.
Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
po…
Periferia in aprile
Intorno aiole
dove ragazzo t’affannavi al calcio:
ed or fra cocci
s’apron fiori terrosi al secco fiato
° dei muri a primavera.
Ma nella voce e nel…
Sventatezza
Ricordo un pomeriggio di setterfibre,
sul Montello. Io, ancora una bambina,
col trecciolino smilzo ed un prurito
di pazze corse su per le ginocchia.
° Mio pa…
Treni ni
A notte
un lento giro d’ombre rosse
alle pareti avviava i treni: tonfi
cupi d’agganci
al sonno si frangevano.
E lavava
lieve la corsa della p…
Amor vuol pur
Amor vuol pur ch’io l’ami, ed io non posso,
perch’io non porto mai denari a lato:
tu sai che chi non ha qualche ducato,
non può ripor la sua carne senz’osso.
Bacia, baciami, o Clori
Bacia, baciami, o Clori,
ma ’l tuo bacio si scocchi
o nel labro o negli occhi;
perché l’anima mia,
che negli occhi e nel labro ognor desia
e baciarti e …
I baci (1)
Soavissimi baci,
che son nettare ai labri e manna ai cori,
già mi desti, o Licori.
Quinci un bacio vorrei
rapir co’ labri miei,
per dir se sian più dolc…
Perché, mentre mi baci
Perché, mentre mi baci,
donna, mi mordi e vuoi
ch’io provi dolci i baci e i morsi tuoi?
Aggiunsi i morsi ai baci,
perché nel labro impresso il bacio io miri?…
Belle donne a Milan
Belle donne a Milan, ma grasse troppe:
il parlar tu lo sai, sai che son bianche,
strette nel mezo, ben quartate in l’anche,
paion capon pastati in su le groppe.
Nel bosco ombroso
Nel bosco ombroso de Montificale,
Coniglian se ritrova alla collina
il qual con Monteritondo confina
alla distanza d’un piccol canale.
In questa silva …
Nel foltissimo bosco
Nel foltissimo bosco del Frignano
un virile animale è di tal prova
che quanto più il nemico irato trova
tanto è più volentier seco alle mano.
Apre la b…
Quando di Vener
Quando di Vener fu l’alma superba
insegna ritta intorno al campo dato,
in su monte Ritondo, in un bel prato,
dove ancor non si truova un sol fil d’erba,
Il dottore
Il dottore di scolo e di sifi
va al tiro al piccione da solo.
Ha la moglie più ricca dell’ifi
che è famosa di bocca sul molo.
Lui, ch’è pur ignorante e…
Agonia di una lucertola
agonia di una lucertola
ventreaperto digrigna, schizza odio
la coda continua a battere
la mia mente come la sua pancia
1.,-1982
From IL GIAR…
Airone (4)
quello che è rimasto,
quello che resiste,
là sotto, tu lo vedi,
airone, sotto le montagne di macerie,
dentro i crateri delle bombe,
sotto le colline d’i…
Aprire (1, 2, 3)
I
Dietro la porta nulla, dietro la tenda,
l’impronta impressa sulla parete, sotto,
l’auto, la finestra, si ferma, dietro la tenda,
un vento che la scuo…