Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
Tempo verrà che fian d’Ercole i segni
Tempo verrà che fian d’Ercole i segni
favola vile ai naviganti industri;
Tra ’l bianco viso
Tra ’l bianco viso e ’l molle e casto petto
veggio spirar la calda e bianca neve
e dolce e vaga, onde tra spazio breve
riman lo sguardo dal piacer astretto:
…
Tu spiegherai, Colombo, a un novo polo
Tu spiegherai, Colombo, a un novo polo
lontano sì le fortunate antenne,
ch’a pena seguirà con gli occhi il volo
la fama ch’ha mille occhi e mille penne.
Cant…
Un coro de l’aminta
O bella età de l’oro,
Non già perche di latte
Sen’corse il fiume, e stillò mele il bosco,
Non perche i frutti loro
Dier da l’aratro intatte
Le terre, e …
Un uom della Liguria avrà ardimento
Un uom della Liguria avrà ardimento
all’incognito corso esporsi in prima:
nè il minaccevol fremito del vento,
nè l’inospite mar, nè il dubbio clima,
nè s’alt…
A zacinto
Ne più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar, da cui vergine nacque
V…
Alla Sera
Forse perchè della fatal quïete
Tu sei l’immago a me sì cara, vieni,
O Sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,
E quando d…
Così, gl’interi giorni in lungo, incerto
Così, gl’interi giorni in lungo, incerto
Sonno gemo! ma poi quando la bruna
Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
E il freddo aër di mute ombre è coverto;
Dei sepolcri
de’ cipressi e dentro l’urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro? Ove più il sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d’erbe fa…
L’alterna onnipotenza delle umane sorti
Ventimiglia, 19 e 20 febbraio.
V. —.... Ho vagato per queste montagne. Non v’è albero, non tugurio, non erba. Tutto è bronchi; aspri e lividi mascigni; e qua e là mol…
Le Grazie, inno primo (Venere)
Salve, Zacinto! All'antenoree prode,
de' santi Lari Idei ultimo albergo
e de' miei padri, darò i carmi e l'ossa,
e a te il pensier: chè piamente a queste
Dee…
Le Grazie, inno secondo (Boccaccio)
Io dal mio poggio
quando tacciono i venti fra le torri
della vaga Firenze, odo un Silvano
ospite ignoto a’ taciti eremiti
del vicino Oliveto: ei sul meriggio…
Le Grazie, inno secondo (Galileo)
Qui e voi che Marte non rapì alle madri
correte, e voi che muti impallidite
nel penetrale della Dea pensosa,
giovinetti d’Esperia. Era più lieta
Urania un dì…
Le Grazie, inno secondo (La sonatrice)
Leggiadramente d’un ornato ostello,
che a lei d’Arno futura abitatrice
i pennelli posando edificava
il bel fabbro d’Urbino, esce la prima
vaga mortale, e sie…
Le Grazie, inno terzo (Il velo delle Grazie)
Mesci, odorosa Dea, rosee le fila;
e nel mezzo del velo ardita balli,
canti fra ’l coro delle sue speranze
Giovinezza: percote a spessi tocchi
antico un plet…
da Il libro
Pare del ciel altisemo, re de gloria posente,
gloriosa maiesta, verasi’ omnipotente,
lo siegolo formassi tut emprimeramente,
ciel e terra e mar,
qe tut era n…
Di marzo
tirava il vento gelido che spesso
attraversasti nonna a primavera
lunga fu l’orazione con le soste
come quando eri in vita che scandiva
la tua giornata estre…
Dietro il vetro
e tornano 1 lillà
dalla finestra, di questo tempo
chiuso, dietro il vetro,
e s’accendono luci
e s’accavallano nubi
filano vorticose sul crinale
sfi…
Il cardo rosso
quando scirocco cessa, il ceppo aspro
- restano le spine nel lungo inverno,
se ne lamenta il bove che sprofonda
per la sua massa bianca nella neve -
butta fu…
Il favagello
è d’un giallo squillante, nessun fiore
l’uguaglia anche se prendi l’anno intero .
copre a febbraio i greppi
verdissima è la foglia
umida sempre un poco e imm…
Il fiore ch’è passato
fischiando le cicale, senza requie
il merlo sta giù chiotto,
dentro le frasche,
è la prima calura che ti stronca
incespicano per terra
uomini e bestie,<…
Il ranuncolo delle canne
crescono radi e alti tra le canne
che d’aprile sono verdi come foglie
nitida la corolla, nitida e gialla
splende nell’acqua marcia, un poco trema
stacca i su…
L’anima
10 non avevo mai capito
da dove l’anima viene tra gli spini
ma l’anima è piccola, fatta d’aria,
passa tra gli spini e non si graffia
L’osteria del mare
quell’osteria, madre,
in quale vicolo persa,
laggiù, sul mare?
madre, giovane madre,
fu la nostra vacanza,
la sola forse,
allora non usava,
e …