Il giocatore di calcio ha (165)
Il giocatore di calcio ha
il catalogo delle navi
ancorate al porto. Non si muovono, arpionate al sole.
Le unghie del mare hanno intristito i colori, quel
mare senza sentieri.
Dice il giocatore di calcio non ho
più notizie dei miei dolci compagni
da quando ho lasciato la città in fiamme le mura
e oggi incomincia la partita.
Dieci anni fa le cose del mondo non erano uguali al presente
le giornate esplodevano in un baleno
si chiudevano in tempesta nel mondo del sole.
Con gli occhiali di plastica ahi oggi
osserviamo le guerre in un bicchiere.
Niente sarà come prima poi
qualunque cosa indossi
sei una farfalla africana con trenta colori.
Dice il signor D’Aubigné dopo Chernobyl
la mia vita non è stata più quella
le mandorle cadevano ai miei piedi le rondini
oh le rondini
le rondini volavano contro l’ombra di un cielo.
Il giocatore di calcio dice l’erba del prato
a calpestarla strideva
chiedeva aiuto il pallone perduto tra la nebbia.
Il signor D’Aubigné dice l’inverno
l’inverno non è una attesa delle rondini.
L’inverno è nebbia.
Il tempo della pace è una (217)
Il tempo della pace è una
attesa della guerra.
Il tempo del contendere prevale
sul tempo del quieto
operare,
delle verdi albe quiete, dei
rossi inquieti tramonti
quando solo la speranza è signora.
L’ora del sangue impera
là dove
la tromba del giudizio
chiama raduna sceglie e poi colpisce
prima che l’orizzonte del dubbio
apra le porte dell’Olimpo
colpendo il sole
e così
si continua.
L’alba non mi sfuggirà (114)
L’alba non mi sfuggirà
e il suono che non vuole finire
mani alzate braccia alzate Jimi Hendrix arriva
‘con le babbucce di feltro
non lascia segno il suo andare venire
visi occhi suonano strumenti dimenticati
si lasciano accarezzare
la terra è piccola per un futuro
che non può imprigionare la mia ombra.
Ah madre quando parlo delle nuove battaglie
solo tu mi sai ascoltare — il dolore
è una lepre che corre.
Ordine di sequestro e sparizione
non ho saputo
Leggi un poco dovunque (120) .
Leggi un poco dovunque
non stancarti di chiedere e parlare
-- nei film gialli di gangsters americani
la vittima inseguita imbocca un vicolo stretto
e laggiù in fondo c’è un muro
un muro alto un muro insormontabile un muro
con cocci di bottiglia
-- la tensione è ricomposta da quell’ostacolo invalicabile
che si avvicina
mentre nella fanghiglia brulica un fanale
vedere
Ma in quei giorni anzi
MA IN QUEI GIORNI
Ma in quei giorni anzi in quegli anni in quel secolo là
dove si perdeva la vita che avevo vissuto. In quei giorni
l’immaginazione era in movimento. Tremenda. Instabile. Per
esempio.
Per esempio vedeva il soldato tracciato tra cento rovine
suonare suonare in strada un brano leggero di Mozart
Èì vicino un giovane bianco come la neve di
Carrara urlava pregava di essere ucciso per carità.
La vita era un’arancia spaccata per terra.
Ma Mozart volava più alto di ogni pietà. È universale, Mozart.
Mozart non si fa intenerire. Lui suona in mezzo allo scempio
[del mondo.
Per esempio il soldato sogna quanto sarebbe stato migliore
se nato in tempi diversi o sotto un’altra bandiera
mentre scrive sulla sabbia queste parole: la sera tarda a calare.
Intanto
SUONA CON LA MANO MONCA IL PIANISTA DI DANZICA
AQUILONI NERI ROSSI CADONO FRA LE PIETRE DELLA
[Città
BRUCIANO GLI OCCHI DI UN VECCHIO DISTESO NELLA
[PAGINA BAGNATA.
Da L’ITALIA SEPOLTA SOTTO LA NEVE
Ma in questo stupendo intrico (4)
Ma in questo stupendo intrico del vivere
c’è troppa tempesta poco tempo nessuna soddisfazione
mentre aggiungono che la bellezza è andata perduta
e 10 — io confesso che sono stato felice in qualche momento.
Le macchine volanti piegano gli alberi segnati da un vecchio
fuoco
escono fra le foglie gli uomini del futuro
e un ragazzo albino siede davanti alle
pietre
accecato dalla luce
Non ho saputo leggerti (115)
Non ho saputo leggerti mano avara.
Circondata dai cunicoli dai labirinti della vita
e da petali che così osannano
io sono un campo d’autunno
soldati e mendicanti tra i ruderi
- figura esclusa
dal gioco. Lei sola può. Lei è vestita
dalle carte, dal gioco dentro quel raso aperto
con gli occhi da greca.
Al limite di una foresta
nel silenzio sacrifica a un dio.
Nella polvere delle frane
cambiano corso uomini e donne in fuga
- tutto è rimandato
brucia
Passo dagli alberi (23)
Passo dagli alberi ai sassi all’uomo
basta un suono o un piccolo stravolgimento per passare
dalle lucciole indifese agli uomini e navigare
o (dico) per passare dagli uomini a lui.
Ascolto con tanta attenzione che beccheggio.
Vulcano non c’entra. Però
bruciarsi le navi alle spalle non è male.
Si può scampare alla vita nella terra dei morti?
Il futuro non è già passato?
Poiché non c’è occasione (1)
Poiché non c’è occasione per un solo grande dolore
assumo mille rimedi e medico le ferite della speranza
lascio cadere i miei occhi sulla brace
mi confronto con la spada del mondo.
Fondi burroni. Crepe. Mari improvvisi.
La colorazione della pianura è un giallo fradicio
un rosso gridato
talvolta si perde nel verde nel nero vacuo un nero grigio
il nero nero
nero sapiente e
prelude alla notte
Sul cofano della Mini Morris (30)
Sul cofano della Mini Morris in corsa
il micidiale gelo del nord portato sul carro di vincitori impetuosi
è approdato in questa pianura con i fiori di vetro.
Il cuore è un guerriero con la lancia in mano
appassita dal vento di una tomba etrusca.