Valentino Zeichen

Valentino Zeichen

1938–2016 · visse 78 anni IT IT

n. 1938, Rijeka · m. 2016-07-05, Roma

Arancia Mondo

A una tavola calda
gli storici disputavano
Se avessero più ingegno
i romani oppure i cinesi.

Scegli un’arancia per
miniatura del mondo,
sbucciala senza interruzione
da un polo all’altro,
ne otterrai una spirale
da avvolgere una colonna.
Costrette, vi entrano appena
poche gesta esemplari
trasposte sul marmo
dalla crosta terrestre.
Tanto è quanto resta
della gloria trascorsa.
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Poesie

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Arancia Mondo

A una tavola calda
gli storici disputavano
Se avessero più ingegno
i romani oppure i cinesi.

Scegli un’arancia per
miniatura del mondo,
sbucciala senza interruzione
da un polo all’altro,
ne otterrai una spirale
da avvolgere una colonna.
Costrette, vi entrano appena
poche gesta esemplari
trasposte sul marmo
dalla crosta terrestre.
Tanto è quanto resta
della gloria trascorsa.

Due fronti e due marini

I
Con l’attacco a Pearl Harbour
gli insensibili giapponesi
fecero piangere le ragazze d’ America
mentre provavano l’abito
del loro debutto in società.
In segno di lutto
cessarono i ballabili
e le radio gracchiarono.
I ponti delle portaerei furono
le nuove piste da ballo
mosse dai ritmi delle onde.

All’inizio delle ostilità
nessun faccia a faccia
col nemico asiatico, ma
solo contatti a distanza;
tramite il radar,
a portata di tiro,
e scambi reciproci
di bombe e siluri
ricoperti da scritte oscene...

Gli americani intravidero appena
nelle giungle del Pacifico
gli invisibili giapponesi
mimetizzati intimamente e fuori
dalla vegetazione tropicale,
soldati senza un “io”
come molti occidentali
vorrebbero diventare oggi
dopo lunghi e costosi esercizi
di meditazione orientale.

II,
Nell’inatteso D. Day
ondate oceaniche miste
a quelle dei marines
investirono le coste
desolate della Normandia,
spazzando via i nazisti
rintanati nei loro bunker;
isterici, con i nervi a pezzi
per un fato avverso
che li aveva illusi
a battersi su due fronti
malgrado i moniti della Storia.
Intanto gli statunitensi
vincevano due guerre
beffandosi della profezia
che valeva sulla terraferma
ma non per mari.

Duello filosofico

Nella Seconda Guerra Mondiale
non si affrontarono solo le sole armi,
prima arrivarono ai ferri corti
le idee avverse dei belligeranti.
I neoidealismi dell’ Asse
dichiararono guerra totale
alle filosofie neopositiviste
che la vinsero sul campo.
L’oscuramento di ogni luce
si estese anche alle anime
e sui singoli mondi interiori
calarono fitte tenebre;
a queste si alternavano
le illuminazioni dei bengala.
A indicare un sentiero alla verità
restò appena una canzone:
“Vieni c’è una strada nel bosco...
il Suo nome conosco, vuoi conoscerlo... tu?”

In margine alla teoria della relatività

Sembrano due i cani
che si rincorrono
per verdi praterie e
ridiventano uno solo
per poi sdoppiarsi di nuovo.
L’impressione esclude che
si tratti di una sola bestia.
L’osservatore casuale
che vola a quota turistica
li vede correre appaiati,
ma non distingue da quale parte
stia il cane e da quale
la sua ombra.
Solo due osservatori laterali
eviterebbero di scambiarli
l’uno per l’altro.
Ma a quale dei due cani
si adatta l’apparenza
e a quale la finzione?
Dato che una delle due
incarna il vero cane.

Nessuno o quasi

Quel tallone d’ Achille rendeva
l’Occidente vulnerabile.
Affine all’ortopedico
Ulisse eliminò il difetto
senza correggerlo:
con un’unica parola
rese l’Occidente invisibile.
Come? Quando? Chiesero
coloro che hanno l’identità nell’Essere:
i Fenici, i Persiani, i Mongoli;
gli Arabi, gli Ottomani, i Nazisti.
E si ebbero una risposta
da un’altra domanda;
quella che il ciclope
rivolse a Ulisse.
L’astuzia di Nessuno
separò per sempre
l’Occidente dall’Essere
per l’invincibile Nulla
della tecnica.

Roma e Catullo

Non scandalizzarti straniero
se noi si imita ancora
il genio di Catullo.

Poiché non vuoi più
essere mia, né amarmi
di nessuno amore,
divienimi amante e
vendimi il tuo corpo,
ma fammi un buon prezzo;
ti ripagherò con effigi
O teste di Cesare,
a differenza di quelli
che si sdebitano solo
con teste di cazzo.

Tempo e moto

Un quadro piuttosto riuscito
nella sua ambigua doppiezza
ci mostra cose in movimento
e contemporaneamente inerti:
due viaggiatori che s’ignorano,
seduti l’uno di fronte all’altro,
guardano fuori dal finestrino
dalle rispettive posizioni;
quello che volge le spalle
al senso di marcia del treno
vede allontanarsi il passato,
l’altro, che gli si contrappone
‘vede farsi incontro il futuro.
Come gemelli, entrambi,
sono immersi nella cellula
d’un medesimo istante
che non perdo di vista
neanche per un attimo,
affinché non mi sfugga
una grande scoperta,
ma ignoro quale essa sia.
Da METAFISICA TASCABILE

Una mentalità

A “monte” risiede il vizio
della mentalità mafiosa.
La mafia non sta solo
negli odiosi crimini,
mafia è anche sottinteso,
sotterfugio che si insinua
nelle abitudini linguistiche
di inconsapevoli onesti.
Mafia è interdizione
a comunicare, censura;
è incentivo affinché
sospetto e diffidenza
cancellino ogni verità.
Mafia è trascurare 1 muri
privandoli dell’intonaco,
lasciare che le cartacce volino
e che la loro ombra
imbratti la terra;
abbandonare i “vuoti a perdere”
e le deformi plastiche
quale ritratto del degrado.
Uomo dai doppi fini,
ricerca lo scambio
di pensieri “franchi”
in zona “franca” del pensiero;
purtroppo, questo è 1] solo
debole, antidoto al male.
Raccogli le cartacce
e ogni altra varietà di rifiuti;
di tua iniziativa
spazza la strada pubblica,
intonaca,
e non sarà del tutto vano.

Da OGNI COSA A OGNI COSA HA DETTO ADDIO

Yamamoto

Durante un esercizio
di filosofia applicata,
il futuro ammiraglio
si accodò al destino
d’una foglia cadente,
che il timone del vento
aveva fatto ammarare
sull’acqua d’un ruscello.
Un moscone blu metallizzato
le stava già sopra
lasciandosi trasportare:
beato, nella corrente.
: L’insetto si levava in volo
incrociando dei facsimili
e dopo un finto duello
scendeva di quota per
imbarcarsi di nuovo.
All’ammiraglio fu sufficiente
copiare la natura
per dotare il Giappone
di aviazione navale.

Libri

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