Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
La verginella
La verginella è simile alla rosa,
ch’in bel giardin su la nativa spina
mentre sola e sicura si riposa,
nè gregge nè pastor se le avvicina;
l’aura soave e l’a…
Lo strano corso che tenne il cavallo
Lo strano corso che tenne il cavallo
del Saracin pel bosco senza via,
fece ch’Orlando andò duo giorni in fallo,
nè lo trovò, nè potè averne spia.
Giunse ad u…
OrrAanpo l’elmo gli levò dal viso
l’elmo gli levò dal viso,
e ritrovò che il capo sino al naso
fra l’uno e l’altro ciglio era diviso.
Ma pur gli è tanto spirto anco rimaso
che de’ suoi falli …
La morte d’orlando
Orlando ficcò in terra Durlindana,
poi l’abbracciava e dicea: “ Fammi degno,
Signor, chio riconosca la via piana;
questo sia in luogo di quel santo legno;
do…
Profezia sull’america
Passarto il fiume Bagrade ch’io dico,
presso allo stretto son di Gibilterra,
dove pose i suoi segni il Greco antico
Abila e Calpe, a dimostrar ch’egli erra,
…
L’ardimento
Por che spiegate ho l’ale al bel desio,
quanto più sotto il piè l’aria mi scorgo,
più le superbe penne al vento porgo,
e spregio il mondo, e verso il ciel nvinvio…
De le grevi doglie e pene
De le grevi doglie e pene
ch’io pato per voi, avenente,
la speranza mi mantene
e fami esser soferente;
per penare spero posa,
com pigliar lo prun pungen…
Dolze mia donna, lo vostro partimento
Dolze mia donna, lo vostro partimento
m’ha tolto gioco ed in pensier m’ha miso,
per zo che tutto il mio dilettamento
è di veder lo vostro adorno viso
e…
In casa chi xe in camera
In casa chi xe in camera xe in salla,
chi è in salla è in magazen,
gh’è nòme un letto in t’una sottoscalla,
ove in brazzo al mio ben
passo le notte de dolcez…
Bella corteggiana frustata
Era esposta ai flagelli Eurilla mia,
per lieve colpa condennata rea;
ma fra l’ombra del duol che l’avvolgea
il sol di sua bellezza anco apparia.
E ment…
Crisi
La parola che odio se il ferro non si piega,
se la fucina interna langue,
la parola che transita, cadavere
sopra l’acqua stagnante —
la parola, la figl…
Dev’essere passato quel passero
Dev’essere passato quel passero sulla tua casa,
che qui sul terrazzo è planato a beccare briciole.
Mi diceva di te, del tuo risveglio,
del saluto silenzioso che m…
Finisce un anno
Finisce un anno strano, l’anno dei nostri incontri,
tempo fiorito da febbraio a dicembre.
I giorni non fiorivano negli ultimi anni
ma questa ricchezza compensa og…
Gli archi
Squillano le medaglie delle foglie
sciabola autunno il mare.
Terra, urna di odori in cui germoglia
il seme del futuro.
La mia vita, incompiuta cattedra…
I vinti, stelle morte
I vinti, stelle morte della Storia,
dal camposanto di Montmartre mi lanciano
con fuochi fatui, con parole oscure,
disperati messaggi.
Così un tempo, di…
Ibernati, incoscienti
Ibernati, incoscienti, inesistenti
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oas…
Il calore giusto
Fa’ lievitare il verso come il pane
nel forno al suo giusto calore. Senti
che anche il verso emette il misterioso
profumo della cosa riuscita.
Vocali e…
Il duomo
Quando stavo a Milano il Duomo aveva trent’anni di meno,
valchiria folle marzo galoppava,
un cielo di struggente acquamarina
mi rideva in pupille di pochi ricordi…
Italia ’92-’93
III
Si domandava, Teresa d’ Avila
tra quelle suore esauste per la fame,
se il denaro, “la cosa indispensabile”
fosse “materia” o “spirito”.
Certi nostri…
L’argilla più tenace
L’argilla più tenace, quella che soffoca il seme,
la raggiunge la pioggia del temerario aprile.
L’alito, il tocco delle dolci dita
sapranno scardinare cassaforti.…
L’auriga
Auriga ritto sul suo carro, tiene
le redini la mano del poeta,
quella mano che scrive, che capta
le quattro direzioni dello spirito.
Lo spirito è un ossigeno…
La nave per l’Australia
Il gabbiano minuscolo sulla nave che gli somiglia
(un puntino sull’i della chiglia)
per gli emigrati è solo un fazzoletto,
un altro addio che sventola a lungo.
Le vibrazioni più profonde
Le vibrazioni più profonde, eccole
affidate ad arpeggi di otto versi.
Tutto quanto è profondo ha la maschera.
Chi non gioca non prega.
Stiamo andando a…
Lo zero
Lo zero è nulla, vale appunto zero.
Ma se lo metti al fondo di una cifra
moltiplichi per dieci, e poi per cento
se ce ne aggiungi un altro. E così via.