Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Declivio su Lorna

Mese di pochi giorni,
o tu dalla docile polpa,
chiaro collo curioso
seno caldo che nutre,
dolce uva nella gola,
teneri uccelli che si districano
da…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Dintorni natalizi

Natale, bambino o ragnetto o pennino
che fa radure limpide ovunque
e scompare e scomparendo appare
come candore e blu
delle pieghe montane
in soprassalt…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Dirti “natura”

poterti chiamare Natura —
ultima, ultime letture
in chiave di natura,
Su ciò che fu detto natura
e di cui sparì il nome
natura che poté avere nome e nom…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Ecloga II

I
Sediamo insieme ancora
tra colli, nella domestica selva.
Tenere fronde dalle tempie scostiamo,
soli e cardi e vivaci prati scosto
da te, amica. O erbe…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Ecloga VIII

b - Soffia oro settembre nelle lente
giornate, nel
sole largamente speso, libero.
Ora dei fumi
e dei fati d’un tempo più non resta
traccia sul mondo e m…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Filò

Toco de banda, toco de gnoca,
squínsia e barona che a nu ne toca
par sposa e mare, niora e comare,
sorela e nona, fiola e madona,
ónzete, smòlete, sbrìndola …

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Ineptum, prorsus credibile

I
Perché questa
terribilmente pronta luce
o freddissimo sogno immenso
su cui trascende
perpetuo vertice il sole,
da cui trabocchi tu, tu nella vita…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

L’elegia in petèl

Dolce andare elegiando come va in elegia l’autunno,
raccogliersi per bene accogliere in oro radure,
computare il cumulo il sedimento delle catture
anche se da tan…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

L’un l’altro guarda e del suo corpo essangue

1 - L’un l’altro guarda e del suo corpo essangue
sul pomo della spada appoggia il peso.
Ansimare nel nero dell’alba.
Salire su ansimare sulla soglia sul gradino

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

La maestra Morchet vive?

In una seghettata, oscillante incertezza
di prenovembre, un luccichio
come lancia venne, come dall’occhio di una casupola?
La maestra Morchet forse
ci fa seg…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

La Pasqua a Pieve di Soligo

ALEPH Da quali chiuse o antri, da che chiese o macelli,
da che prati infiniti, polveri, geli, velli,

da che eczemi diffusi, da che parestesie
diffuse, in ch…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

La perfezione della neve

Quante perfezioni, quante
quante totalità. Pungendo aggiunge.
E poi astrazioni astrificazioni formulazione d’astri
assideramento, attraverso sidera e coelos
…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Non si sa quanto verde

Non si sa quanto verde
sia sepolto sotto questo verde
né quanta pioggia sotto questa pioggia
molti sono gli infiniti
che qui convergono
che di qui s’all…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Oltranza oltraggio

Salti saltabecchi friggendo puro-pura
nel vuoto spinto outré?
ti fai più in là
intangibile—tutto sommato—
tutto sommato
tutto
sei più in là
ti…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Orizzonti

Stanco di non allinearmi
verso l’orizzontalità — e con odio
dell’irrequietezza dei colli,
stanco forse di avervi insultati
accettando che diveniste fantasmi,…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Per lumina, per limina

e quanto m’’insegnavate.
Tutto è convinto spinto
a dare su un’alba
come di un altro fatto d’alba
tutto è coinvolto precipite a darsi
in filiazioni di na…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Profezie o memorie o giornali murali (viii)

VIII

Eva, forma futuri.
Ma ora il bello e il bello
si fa sempre più inquietabile,
titillare e divezzamento, su ad altri centri,
il bello punta al …

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Quanto a lungo

Quanto a lungo tra il grano e tra il vento
di quelle soffitte
più alte, più estese che il cielo,
quanto a lungo vi ho lasciate
mie scritture, miei rischi app…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Sere del dì festivo

non v’è nulla, nel tuo tutto, che si chiami sera.

Sera che scende da se stessa come
purissima immemore autoctonia del gelo.

Sera che è festa di tratti…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Sfere

Come di là dai mari
grida grida l’innocenza —
bambini non più solitari
su litorali infiniti
rincorrono rincorrono e vincono
di abbaglio in abbaglio rapi…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Sono gli stessi

Sono gli stessi che vengono
anno su anno a rintracciarmi, a stanarmi, a sterrarmi
strabicamente solitari, folli, felici, stragonfi, iniziatici,
[frivoli

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Stanza immaginata o intravista

Il cielo è limpido sino ad
essere sconosciuto
Tutto è intossicato dal sole
Io tossisco sotto questo, in questo
brusire di entificazioni
e sono distratto…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Subnarcosi

Uccelli
crudo infinito cinguettio
su un albero invernale
qualche cosa di crudo
forse non vero ma solo
scintillio di un possibile
infantilmente auma…

Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto

Visura

Il mondo è puro dispetto
è puro dispetto a se stesso
non è oggi né ieri né domani
è un “mai” stizzoso
stizzito stinto sterpo
che non riesce, ma forse