Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Aprile a San Vittore

Grazie sien rese ai ciechi
iddii ridenti, che il poeta trassero
di morte e dalla nera muda al gaio
giorno del camerone dove cantano
i giovinetti partigiani.<…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Canti

I

Fossimo i nostri pro-progenitori:
un grumo di muco in una calda palude.
Vita e morte fluirebbero, germe e nascita,
via con le nostre linfe mute.

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Canto di donna

Canto di donna che si sa non vista
dietro le chiuse imposte, voce roca,
di languenti abbandoni e d’improvvisi
brividi scorsa, di vuote parole
fatta, ch’io no…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Entro la densa lente dell’estate

Entro la densa lente dell’estate,
nel mattino disteso che già squarciano
lunghi, assonnati e sviscerati i gridi
degli ambulanti, – oh, i bei colori! Giallo
d…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Giardino

L’iridato
getto che il vento obliqua e sfrangia, vela
per un istante il paesaggio,
lo appanna come una memoria.
Poi di colpo s’imprimono
nella stillante…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

L’ultimo angelo

Di notte,
sulla prim’alba, ad diluculum, al sole
di mezzogiorno, al crepuscolo, ad occhi
aperti, ad occhi socchiusi, in sogno
o in veglia, Angelo biondo, Ang…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Levania

...Forse
a Levania approdai nella sepolta
esistenza anteriore, ed era il cono
dell’eclissi che l’algida schiudeva
nera via degli spiriti. Gli unguenti
d…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Sera sull’Adda

...E l’Adda riccioluta di spume, carica
di case attonite, di bianchi ponti
nel gonfio lume di luna: dall’erma
pergola i fiati della notte, i baci,
il vino, l…

Sergio Solmi
Sergio Solmi

Una volta

Eravamo
sulla collina di Bergamo, dentro
l’erba alta, io te i bimbi. Volgeva
su noi, tra pioggia e schiarita, la vaga
ruota dei raggi annerati: per l’aria

Sílvio Péllico
Sílvio Péllico

Le mie prigioni

Sarei un impostore se attribuissi a saviezza il non esser-
mene innamorato. Non me ne innamorai unicamente perché
ella avea un amante, del quale era pazza. Guai a me, …

Sordello da Goito
Sordello da Goito

Sirventese Lombardesco

Poi ge neve ni glaza
non me pot far guizardo,
e ge dolzamentr’ardo
en l’amor ge m’abraza,
5 ben è rason g’eo faza
un sirventés lonbardo,
qé del pro…

Teofilo Folengo
Teofilo Folengo

Ad Zaninam

Tempus erat quando flores Primavera galantos
spantegat et freddare scolat Apollo brinam.
Sancta facit saltare foras Agnesa lusertas
serpaque scorzato corpore laet…

Tifi Odasi
Tifi Odasi

Dalla Macaronea

O putanarum putanissima vacha vacharum
O potifarum potissima pota potaza
Quam nunquam potui faciam catare futendi
Tu Phrosina mihi faveas mea sola voluptas
N…

Tommaso di Sasso
Tommaso di Sasso

D’amoroso paese

D’amoroso paese
sospiri e dolzi planti m’ha mandato
Amor, che m’ha donato — a donna amare;
mai senza sospirare
Amore me no lascia solo un’ura.
Deo, che …

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

Da al rame lingua, perc’ha divina alma

Da al rame lingua, perc’ha divina alma.
La scimia e l’orso han palma, — e non sì industre,
che ’1 fuoco illustre — maneggiasse; ei solo
si alzò a tal volo.
<…

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

Della plebe

Il popolo è una bestia varia e grossa,
ch’ignora le sue forze; e però stassi
a pesi e botte di legni e di sassi,
guidato da un fanciul che non ha possa,
ch’e…

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

IL aruoco della “ cieca ” per noi fassi

IL aruoco della “ cieca ” per noi fassi;
ride Natura, gli angeli, e ’l gran Sire,
vedendo comparire
della primera idea modi infiniti,
premiando a chi più ben…

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

Il teatro del mondo

Nez teatro del mondo ammascherate
l’alme dai corpi e dagli effetti loro,
spettacolo al supremo concistoro
da natura, divina arte, apprestate,

fan gli a…

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

L’idea divina

L’uom fu bambino, embrione, seme e sangue,
pane, erba ed altre cose, in cui godeva
d’esser quel ch’era, e gli spiacea mutarsi
in quel ch’è mo’: e quel ch’ora gli …

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

La gran vita

Che maraviglia s’alcuno s’ammazzi?
Lo guida il fato con occulto incanto
per la gran vita, ove enno i mali e i pazzi
semitoni e metafore al suo canto.

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

Sonetto fatto dall’autore sopra un bagno mandatoli dalla sua donna, nel quale ella s’era prima…

La faccia di madonna, che di Dio
sola può dirsi imagin vera in terra,
e la man, previdenza che non erra,
bagnate in atto a me cortese e pio,

tolsi l’ac…

Tommaso Campanella
Tommaso Campanella

Sonetto fatto sopra un presente di pere mandato all’autore dalla sua donna, le quali erano tócchi…

Le stampe delle perle, donde il fiato
che mi dà vita, sue figure imprime,
nelle pere mandommi fresche e prime;
don fra gli amanti assai cupidi amato.

G…

Tommaso Crudeli
Tommaso Crudeli

A Clori vicina a uscire di monastero un frate suo direttore

Clori bella, ed io potei
passar tristi i giorni miei
rammentando a te d’accanto
di rigor l’indocil vanto,
mentre celava in cuore
tutto il fuoco dell’amo…

Tommaso Crudeli
Tommaso Crudeli

La notatrice

Io me ne stava in fondo
d’una cava spelonca al mare in riva,
e dell’ondoso mondo
al popol notatore
con amo adescatore
la dolce vita insidiando giva,