Elenco delle poesie
Esplori le poesie della nostra raccolta
Che debbo far?
«Che debbo far? che mi consigli amore?»
di primavera volano novelle.
Vaghi augelletti cantano a le stelle,
e cani e cagne sentono l’odore.
Le potte qua…
Chi può negar
Chi può negar, che quel soave umore
che l’una lingua trae dall’altra, quando
si sta l’uomo e la femmina abbracciando,
non sia gioire all’uno e all’altro core?
Gran cosa è ‘l cazzo
Gran cosa è ’l cazzo, se ’l vogliam guardare
che non ha piedi, ed entra ed esce fuore,
ch’è disarmato ed ha così gran core,
che non ha taglio, e puote insanguinar…
Magro piacer
Magro piacer, per animar le rene
eran di molti antichi, che chiavando
s’andavan negli specchi riguardando,
sol per vedersi dimenar le schiene.
Perché p…
Nell’opra, ch’ora io tesso
Nell’opra, ch’ora io tesso chiaro onore
del Dio degli orti, forza è d’invocare
come i bravi poeti soglion fare,
da voi Muse canore estro, e favore.
Pia…
O donna sciocca
O donna sciocca, di che cosa ridi?
ridi tu forse perch’ i’ son di legno,
né Fidia di sua man m’ha fatto degno,
né gli altri mastri di sì chiari gridi?
…
Priapo, io qui compaio
Priapo, io qui compaio ambasciatore
da parte d’una nostra poetessa,
con tutta quella riverenza espressa,
che converrebe ad uno Imperadore.
Ella ti dice…
Vuole alcun, che ‘l cazzetto
Vuole alcun, che ’l cazzetto piccinino
piaccia alla donna, pur che sia saccente,
e sappia con destrezza e finamente
fregar la spazzatura del camino.
Di…
Da L’asino d’oro (cap. IV)
Allora la mia donna aprì le braccia,
et con un bel sembiante, tutta lieta,
mi baciò dieci volte e più la faccia;
poi disse festeggiando: «Alma discreta,
A una foglia
Ma te, de’ cieli nell’alto, sull’ale
recherà grato lo spirito mio;
e, pura idea, di sorriso immortale
sorriderai nel sorriso di Dio.
Caronte e le anime
Perché neri son eglino i monti e stanno squallidi?
o il vento li combatte o li batte la pioggia?
Né il vento li combatte né li batte la pioggia;
ma li passa Caron…
La mia lampada
La piccola mia lampa
non, come sol, risplende,
né. com’incendio, fuma;
non stride e non consuma,
ma con la cima tende
al ciel che me la diè.
…
La sepoltura
Il sole cadeva: e Dimo comanda:
« Ite, figliuoli miei, per acqua; e per un po’ di pane stasera :
E tu, Pasqualuccio, mio nepote, siedi qui presso a ine.
Ecco! l’a…
Per far piacere
Per far piacere alla novella sposa,
prendi un cotal di vetro e di velluto?…
Caro Giannini mio, quest’è una cosa
da farti diventar becco fottuto!
Piutto…
Ad Emma
Perché della tua porta, Emma gentile,
la vergogna mi ferma al limitar?
Perché sei tanto bella e tanto vile?
Perché ti bacio e non ti posso amar?
Lieta …
Il guado
Fiume che scendi giù dal Bolognese,
fiume dall’acqua cristallina e cheta,
o caro fiumicel del mio paese,
tu sol m’hai fatto diventar poeta:
tra i floridi giu…
In bicicletta
Giammai, scoccata da una man feroce
dall’arco teso non fuggì saetta
come sul suo sentier corre veloce
Volan le rote e mentre sulla via
nessun rumor presso di…
Le tue carezze
Le tue carezze le conosco io solo
e il tuo guancial per me non ha segreti;
viviam di notte come il rosignolo
e come lui cantiam sotto ai roseti.
Guai s…
Nel Settecento
Mormora l’arpa toccata in sordina
lento un motivo che par minuetto.
Lenta la dama danzante s’inchina,
tutta eleganza, sussiego e belletto.
Di nèi segna…
Lasso di far più verso
Lasso di far più verso -
son, poi veggi’ ogn’om manco
d’amore far tuttor del dritto inverso:
ché, qual ten om più franco
di lealtate, perso
tosto fa, se…
Cammino astrale
Si andava a cento chilometri l’ora.
La sera avanzava a miliardi di miglia il minuto.
Tutte le globaglie del piombo fuso erano in cielo.
I monti rizzavano falesie …
Colta.
i
E sorrisi, accorgendomi che avevo voglia di accorrere, per dirle: sei bella!
che avevo voglia di baciarla per la prima volta.
Compleanno XLVI
Signore, che ho fatto della tua giornata?
L’ho dissipata minuto per minuto,
come un fanciullo distratto;
quello che tu m’avevi messo in petto
l’ho taci…
Conciliazioni
Finalmente ho smesso quelle febbrili dispute col fato,
quelle acerbe inquisizioni dell’avvenire e del passato.
Dritto in mezzo all’ orizzonte, mi riconosco radicato.