Poesie

Elenco delle poesie

Esplori le poesie della nostra raccolta

Cesare Zavattini
Cesare Zavattini

È duro è duro è duro

È duro è duro è duro
gridai lungo la rampa delle scale.
Dopo la guerra non si drizzava più
da quattro mesi. Invano lo squassavo il lumacone.
Decisi
di b…

Cesare Zavattini
Cesare Zavattini

Na not

Sota la finestra
dna furastéra
ot
zuvnot
na not
pina da steli
ia tirà föra
al grél.
Ve zò
i g’adgeva.
Lé meza lugada
in dl…

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

Come Narcissi, in sua spera mirando

Come Narcissi, in sua spera mirando,
s’inamorao per ombra a la fontana;
veggendo se medesimo pensando,
ferissi il core e la sua mente vana;

gittòvisi e…

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

E’ no mi piace, sire, la partenza

(MADONNA)

E’ no mi piace, sire, la partenza
da vostra fina donna ed amorosa,
ma piacemi le stiate ad ubidenza
si come buon segnor de’ far a sposa;

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

I’ mi disdico ch’i’ non ho tuo core

(MADONNA)

I’ mi disdico ch’i’ non ho tuo core,
e s’io l’avesse, io lo ti renderia;
ma poi no-ll’ho, richerilo ad amore,
a cui lo desti per la tua folli…

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

lo non dico, messer, che voi pechiate

(MADONNA)
lo non dico, messer, che voi pechiate
per vostra donna amare e triverire,
né v’amonisco che da me partiate
lo vostro amor, ma solo lo disire
<…

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

lo son certa, messer, che voi m’amaste

(MADONNA)

To son certa, messer, che voi m’amaste
di pura ed incarnata benvoglienza,
e sovra tutte cose disiaste
a me servire e stare ad ubidenza:
…

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

Madonna, or provedete ad una cosa

(MESSERE)

Madonna, or provedete ad una cosa,
ché lungiamente l’aggio udito dire,
che buono amor non fu néd essere osa
4 s’unque già mai da-llui nacque …

Chiaro Davanzati
Chiaro Davanzati

Madonna, or veggio che poco vi cale

(MESSERE)
Madonna, or veggio che poco vi cale
di me, che vostro servo sono stato:
si diletate forte lo mio male
come nemico fossevi colpato.

Ché l…

Cielo d'Alcamo
Cielo d'Alcamo

Dal Contrasto (vv. 136-160)

«Sazzo che m’ami [e] àmoti di core paladino.
Lèvati suso e vatene, tornaci a lo matino.
Se ciò che dico fàcemi, di bon cor t’amo e fino.
Quisso t’[ad]imprometto s…

Cino da Pistoia
Cino da Pistoia

A dante

Dante, io ho preso l’abito di doglia
e innanzi altrui di lagrimar non curo;
chè ’l vel tinto clio vidi e ’l drappo scuro
d’ogni allegrezza e d’ogni ben mi spoglia…

Cino da Pistoia
Cino da Pistoia

Sonetto

Tutto ciò ch’altrui piace, a me disgrada;
ed emmi a noia e spiace tutto il mondo.
Or dunque che ti piace? Io ti rispondo
quando l’un l’altro spessamente agghiada:…

Claudio Achillini
Claudio Achillini

Donna perfida

Sleal, così dicesti:
«Quand’è più cieco a meza notte il lume,
vien: ché ignuda t’aspetto entro le piume».
I’ me ne venni, ah cruda!,
ma solo ti trovai di fed…

Claudio Achillini
Claudio Achillini

Donna scapigliata e bionda

Tra i vivi scogli de le due mammelle
la mia bella Giunon veggio destare
dal suo crinito ciel piogge e procelle,
prodighe d’oro e di salute avare.

Se mo…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Al tempo che la vita era inesplosa

Al tempo che la vita era inesplosa
e l’amor mi pareva umana cosa,
fanciullo a te venivo
o Carlo contadino,
dove in corona dall’alba alla sera
nel vasto …

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Dal grosso e scaltro rinunciar superbo

Dal grosso e scaltro rinunciar superbo
delle schiave pianure,
ch’a suon di nerbo la vietata altezza
sfogan nel moto isterico carponi
tra ruote polvere melma …

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Dall’imagine tesa

Dall’imagine tesa
vigilo l’istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell’ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande<…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Dall’intensa nuvolaglia

Dall’intensa nuvolaglia
giù – brunita la corazza,
con guizzi di lucido giallo,
con suono che scoppia e si scaglia –
piomba il turbine e scorrazza
sul ve…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Dalla razzante pendice

Dalla razzante pendice
che rarefà di zanzare,
al campestre alveare
che un vortice d’api dorate
sciama nel vasto orizzonte,
la ghiotta luce felice
s…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Fantasia di carnevale

I
Noi siam della regola buona
che il ribaldo Cavallo sbalzò.
In groppa alla carlona,
longanimi e contenti,
caracollando i tempi
ci si avvezzava a v…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Lungo di donna un canto si trasfonde

Lungo di donna un canto si trasfonde
come azzurro vapore
dai clivi lambiti dal sole d’autunno
che stanco dirada l’ardor delle fronde
e nuvole scioglie cercan…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

Nell’avvampato sfasciume

Nell’avvampato sfasciume,
tra polvere e péste, al meriggio,
la fusa scintilla
d’un dèmone bigio
atterga affronta assilla
l’ignava sloia dei rari passant…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

O carro vuoto sul binario morto

O carro vuoto sul binario morto,
ecco per te la merce rude d’urti
e tonfi. Gravido ora pesi
sui telai tesi;
ma nei rantoli gonfi
si crolla fumida e vien…

Clemente Rebora
Clemente Rebora

O pioggia dei cieli distrutti

O pioggia dei cieli distrutti
che per le strade e gli alberi e i cortili
livida sciacqui uguale,
tu sola intoni per tutti!
Intoni il gran funerale
dei s…